il mio amico giulio

nobile, gentile, educato e signore. questo è il mio amico giulio. non ne ho poi tanti che meritano un post dedicato nel mio blog.
giulio è giulio. talvolta penso che dovrei ucciderlo ma poi, sempre, decido di tenermelo così com'è perchè è così che lo voglio.
grande sciatore, piede sopraffino - quello giusto per sciare (e non scendere) la mitica salizzona in quel di fondo grande. pirmin e alberto (si proprio quei due zurbriggen e tomba) ancora si ricordano le legnate che presero in coppa europa quando, ancor giovinetti, esordirono nelle gare del circuito europeo. il piede rimane sempre, e sempre sopraffino, nonostante il passar degli anni e nonostante la predilezione, ora, di sci super carve piuttosto che i race da gigante che gli ho regalato. anche se lo sci aiuta molto il suo arco condotto è sempre di alta scuola e classe (forer docet).
Sbrigativo, veloce, essenziale ma preciso, volitivo e determinato. come la sua auto, la sua barca ... il suo "life style".

ilaria vescovi

ilaria vescovi eletta presidente di confindustria trento con 733 voti su 739. si fa tanto parlare di quote rosa e finalmente alle parole seguono dei fatti concreti. Il nuovo presidente degli industriali trentini è infatti una donna: ilaria vescovi, classe ’62, laureata in economia all’università di verona, parla tre lingue e sta studiando il cinese. ha il brevetto per pilotare gli elicotteri ed ha fatto parte della squadra nazionale di discesa libera con cui ha partecipato alla coppa del mondo. per mestiere è contitolare del gruppo tecnoclima e negli anni passati ha ricoperto una miriade di cariche associative.

la luce di roberto albanesi

la chiarezza del suo pensiero. questo mi piace di lui.
l' ho conosciuto molto tempo fa, una mattina al mare.
arrivai all'appuntamento alle ore 6,01 e, con quel suo faccione serio, seriamente mi redarguì : "avevamo detto alle 6 cazzolina". poche parole, senza possibilità di replica ( un minuto o dieci sempre ritardo era ).
aveva ragione punto. ha sempre ragione lui ... purtroppo
chiaro ed essenziale, come le sue creazioni di luce


marchiare le foto

Preparare tutti i file includendo in "info-file" le diciture che attribuiscono l'immagine a te come autore. Non si tratta di una protezione "fisica" della fotografia, ma soddisfa i requisiti di legge sulla obbligatorieta' della firma degli esemplari delle fotografie. Inoltre, permette di evidenziare il simbolo di copyright accanto al nome del file, nel quadro di visione dell'immagine. Come forse gia' sai, nella maggior parte dei formati di file (psd, tiff, jpg, ad esempio) e' possibile, inserire dei commenti testuali nelle info-file (dal menu' file di Photoshop, ad esempio). Questo permette di includere del testo e delle note nel file immagine: brevi didascalie, ma anche il nome dell'autore, l'indicazione di copyright, l'indirizzo del proprio sito web ed altri elementi. Nella sezione "copyright" delle info-file, inoltre, e' possibile spuntare l'opzione "marca come copyright", per far si' che sulla barra superiore del quadro dell'immagine, accanto al nome di file, compaia il simbolo internazionale di copyright, cioe' la C inscritta in un cerchio. Non tutti hanno pero' "realizzato" che questa operazione - piuttosto lunga e macchinosa se eseguita a mano su ciascuna foto - puo' essere automatizzata in modo da essere eseguita in un istante con l'uso di un tasto funzione, o in pochi secondi su tutto il contenuto di una cartella, servendosi del comando batch. In pratica, se desideri creare un automatismo per scrivere - ad esempio - il tuo nome e cognome come autore delle immagini, il tuo sito web e marchiare la foto con il simbolo di copyright, potrai creare una cosidetta "azione", che potra' essere abbinata ad uno specifico tasto del computer (per eseguire l'operazione su ciascuna singola fotografia), oppure essere eseguita "in massa" su tutti i files immagini contenuti in una cartella. Se non hai mai registrato un'azione di Photoshop, puoi consultare il manuale o la guida, anche se si tratta di una operazione di una semplicita' disarmante. Innanzitutto assicurati che sia visualizzata la finestra delle azioni (in Photoshop, menu' Finestra > Azioni). Poi, clicca sul simbolino in basso a sinistra che sembra un foglietto con un angolo sollevato (crea nuova azione). A questo punto, si apre una finestra di dialogo che ti chiede di dare un nome all'azione (supponiamo di chiamarla "marchiocopyright"), di assegnarla ad un set di azioni (puoi usare quello di default) e di abbinarla ad un tasto funzione, il che consentira', premendo quel tasto funzione, di ottenere l'esecuzione automatica di tutta l'azione sull'immagine aperta. Clicca ora su "registra", e da quel momento Photoshop iniziera' la registrazione delle operazioni che compirai. Vai sull'immagine in uso, poi al menu' File apri la voce Info file; a seconda della versione di Photoshop che usi, ti verranno presentate le maschere di introduzione dei dati in modo diverso; inserici comunque nella zona riservata al copyright i tuoi riferimento come autore, il tuo recapito ed il tuo sito, e spunta la casella "marca come copyright", oppure "copyright status > copyrighted work". Clicca su OK, e torna alla finestra delle azioni; fermane la registrazione premendo sul tastino di stop, quadrato, in basso a sinistra.
Fatto. Avrai creato un'azione che ripetera' tutte le scritte e le indicazioni apportate, ogni volta che la eseguirai, o dal menu' delle azioni, o premendo il tasto funzione che hai scelto in abbinamento, oppure - per farlo eseguire sul contenuto di un'intera cartella, usando il comando File > Automatizza > Batch. Una volta aperti i comandi File > Automatizza > Batch, la funzione e' davvero intuitiva, e non occorrono grandi spiegazioni. Scegli fra quelle disponibili l'azione creata per scrivere i dati delle info (nel nostro esempio, "marchiocopyright"), poi indica la cartella che contiene le immagini che desideri vengano marchiate, infine scegli, come destinazione, una nuova cartella oppure - piu' semplicemente - indica "salva e chiudi", per evitare che il programma lasci aperte tutte le immagini lavorate. Fatto. Tutte le immagini riporteranno il simbolo internazionale di copyright e la descrizione dei tuoi dati come autore.

deformare le font

by artemy lebedev - a way to set the limit of font scaling in one dimension
what a mercy that in the epoch of movable type you couldn’t distort letters at will. with the emergence of computer typesetting, in the first year of desktop publishing systems’ existence, mankind got to see as many masterpieces of hideousness as all type designers and artists combined could not possibly bring forth in the entire history of book printing.
one of the handiest methods to mutilate a font is to distort letters horizontally or vertically. if a font looks horrid, no weight loss or weight gain diets will make it any better. if a font is good, you mustn’t toy with its design: the odds are that it’s positively going to get worse. (designers who tried turning a typeset word into a “logo” know that: whatever part of a letter is changed, the change is for the worse.)
you can squeeze a font by 1–2% without substantial detriment to perception. sometimes it may prove useful to make a paragraph fit on a page.
as a way to train the eye, we suggest that designers (and customers) take their own photo and distort it along with the font. when the distortions become visible on the face, it’s time you stop disfiguring the font.

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